venerdì 20 marzo 2015

Blogtour La mia fuga più dolce - Seconda tappa: Visual inspiration "Dusty"

Buongiorno Dreamers,
oggi il nostro blog ha il piacere di ospitare la seconda tappa del "Blogtour La mia fuga più dolce", il secondo volume della serie "My Favorite Mistake" edito da Harlequin Mondadori Editore.
Torna la storia d'amore tra Dusty e Jos, il 31 Marzo finalmente lo troverete in libreria nella versione cartacea. Lo trovate nei maggiori store in versione digitale.



17 Marzo
Che il blogtour abbia inizio

18 Marzo
L’autrice e la scelta della cover de La mia fuga più dolce 

20 Marzo
Visual inspiration: Dusty 

23 Marzo
Chelsea Cameron intervista Jos e Dusty

25 Marzo
Visual inspiration: Jos
  
27 Marzo 
La playlist ufficiale del romanzo 

30 Marzo
Mini intervista con l’autrice: Chelsea Cameron risponde 


"Ti giuro, Jos, non volevo innamorarmi di te. Ho fatto di tutto per resistere, ma non è che avessi molta scelta. È impossibile non innamorarsi di te." 
La mia fuga più dolce, Chelsea Cameron 

In questo speciale blogtour affronteremo il Visual inspiration: Dusty, ovvero l'autrice chi vedeva nei panni di Dusty nella stesura del libro. Buon Tour.


Quando ho iniziato a pensare a questo storia, ad immaginare i nuovi personaggi, ho aperto Pinterest – il social network dedicato alle immagini - nella speranza di poter trovare qualche spunto visivo.
Dopo lunghe ricerche, è arrivato il momento di “creare” Dusty. 
Oh, Dusty. 
Nel
corso della storia, ho realizzato che Dusty doveva essere un batterista… ecco questa caratteristica sicuramente gli avrebbe fatto guadagnare punti! Per quanto riguarda la caratterizzazione fisica, ho la tendenza a descrivere protagonisti di diverse etnie. Penso che sia dovuto alla mia quotidianità, alle ispirazioni che derivano dalle mie amicizie. 
ecco che allora mi sono rituffata tra le pagine di Pinterest per trovare il ragazzo giusto da chiamare “Dusty”. 
Credetemi… è stato terribile! :)
Ho l'abitudine di guardare la serie Grey’s Anatomy, ma avevo smesso quando alcuni dei miei personaggi preferiti aveva abbandonato la serie. Poi ho visto qualche anticipazione, i trailer… e soprattutto ho visto Jesse Williams. 
Voglio dire… lo avete guardato bene? 
Quegli occhi. Insomma… pazzesco. Era la perfetta incarnazione di Dusty. Dopo averlo
visualizzato, il suo carattere è emerso di conseguenza. Più scrivevo e più cose scoprivo di lui. È un amico leale, ha le sue fisse, le sue particolarità… come scivolare con le calze sul pavimento! 
Non avete idea di quante cose si scoprono sui personaggi man mano che la storia prosegue: ero assolutamente scioccata dalla scena in cui Jos si reca al suo appartamento e trova un gattino. Non era previsto… ma si è presentato così, nella storia, di punto in bianco. Mi piace quando succedono queste cose.
Molti episodi sono così inaspettati che è stato davvero pazzesco scrivere questo romanzo.
I personaggi sono tridimensionali, reali… con desideri e speranze, un passato delicato e imperfetto. 
Questo è il miglior lavoro del mondo. E poi quando ti capita di guardare le immagini di Jesse Willams a torso nudo e dire che stai lavorando? Non si può desiderare altro.





Uscita:  ebook dal 17 marzo, libreria dal 31 marzo 2015  
Editore: Harlequin Mondadori
ISBN 9788861834880
Formato: 14x21 cm
Prezzo: € 14,90
*Secondo capitolo della serie My Favorite Mistake  

 “Una meravigliosa, travolgente storia d’amore, che mi ha incantato sin dalla prima pagina.“ 
Jessica Sorensen, New York Times Bestselling Author

"Le fan di autrici come Jamie McGuire e Tammara Webber si innamoreranno di Chelsea Cameron.”
Barnes & Noble Reviews

“Il miglior romanzo di Chelsea Cameron!” 
Amazon Reviews





  CHELSEA CAMERON 

LA MIA FUGA PIÙ DOLCE 

“A volte mi sveglio nel cuore della notte con il terrore che sia tutto un sogno…
Ma poi ti vedo lì, accanto a me. 
Non ti merito, ma per te sarei disposto a tutto.”

Jos Archer viveva in un mondo perfetto, fino alla notte in cui cambiò tutto. Ora, dopo nove mesi, ancora non è riuscita a rimettere insieme i pezzi della propria vita, e nemmeno il fatto di avere cambiato college, andando a vivere con la sorella maggiore Renee, è sufficiente a farla sentire di nuovo normale. Finché un giorno non incontra Dusty Sharp, il tipico bad boy che si è prefissato di farla uscire dal suo guscio. Jos deve stare attenta a quel sorriso presuntuoso e a quello sguardo assassino, o si ritroverà presto a provare cose che non è più sicura di meritare. Ma se da un lato Dusty la sprona ad aprirsi e a parlare del suo passato, dall'altro anche lui nasconde dei segreti. Segreti che riguardano proprio la notte in cui a Jos è crollato il mondo addosso. La verità li unirà ancora di più o li separerà per sempre?

 L’autrice 
Americana, originaria del Maine, Chelsea M. Cameron è una giovane scrittrice di New Adult e Young Adult, autrice bestseller nelle classifiche di New York Times e USA Today. Dopo la laurea in giornalismo, si è dedicata alla scrittura e a raccontare le storie dei personaggi che abitano la sua fantasia. Online la trovate su www.chelseamcameron.com, su Facebook e su Twitter @chel_c_cam. Ha debuttato in Italia con Il mio sbaglio preferito, primo New Adult Harlequin Mondadori, già alla terza ristampa in soli cinque mesi e ai vertici delle classifiche di iTunes, Kobo e Amazon.it.

lunedì 23 febbraio 2015

Blog Tour "Slow Burn" by K. Bromberg








Meet Becks & Haddie in SLOW BURN - the newest stand alone in the
Driven Series by K. Bromberg!


NOW AVAILABLE


 Excerpt #1 
“Yeah. That’s one way to put it. Is there something else you called for besides trying to stick your nose in where it doesn’t belong?”
I open my mouth and then shut it, unsure how calling him because I just needed to hear his voice has devolved so quickly into this. Into me scrambling for words I can’t find to fix shit that doesn’t need fixing.
Because I don’t want this. Don’t want him.
“Well then, if you want to actually talk instead of pull this ridiculous bullshit, I’m here for you…but Had…? Whatever this is here…this passive aggressive crap? I don’t do too well with that. We had our one night. You made it quite clear you didn’t want anything more than that so you don’t get to call me up and question what I might or might not be doing with anybody else. You want no strings? Then cut the ties…but frankly I don’t think you know what the fuck you want so until you figure your shit out, I think it’s best that we say good night before we make a bad situation even worse.”
 “Wait!” Desperation rings in my voice in the single word. And I hate myself for sounding like this but I’m so lonely, so scared and just want the comfort I know he can bring me right now.
I wait for the sound of the dial tone to assault my ears. Wait for the incessant beep that reaffirms why I have barbed wire wrapped around my heart – painful but necessary. But there is nothing for a few moments until I hear the phone scrape against the stubble on his face.
And I wait…my throat burning with the tears I want to shed but am so sick of. The ones that no longer bring me comfort.
“I’m here, Haddie. I’m not going anywhere, okay?” The timbre of his voice carries his concern and sympathy to me through the line.
The incoherent sound I make is all I can offer in thank you to him for not hanging up on me. For not giving up on me.

  
Excerpt #2
 He chuckles low and even, a sarcastic amusement woven through the sound that pisses me off. “What are you afraid of? Why is his offer so much more tempting than mine, huh? Oh, I know why,” he says, sarcasm dripping from his words. “He’ll walk away without any questions. But I won’t will I, Haddie? I have plenty of questions. The first one being what exactly are you running from?”
My eyes flash up to meet his, and the look – the moment that passes between us – is too honest, too raw. I have to break it. I can’t let him see the truths that even I’m trying to hide from. How I feel and what I need to fix me – the answer being him – because I’m not going to allow it to happen.
I can feel it. I can know it. But he can’t.
My mind flashes back momentarily to the night of the wedding. Of how I asked him – gave him no other option really –to take me to bed. Did I know then that unzipping my dress for him and inviting him between my legs would lead to this? Me wanting so much more? Me standing in the middle of his apartment wanting to ask for more but unable to because of the fears that are holding me hostage?
  

Excerpt #3
 He bites his bottom lip and grimaces. “Fuck!” He growls out to the trees above him and then rolls his shoulders to dissipate some of the stress I see settling there. “Semantics aren’t an excuse. An omission is the same as lying Haddie, but you’re missing the point entirely. It’s not whether it was a lie or not. It’s so damn far from that. It’s you using the sex we’ve had to numb yourself when it should do the exact opposite. It should light your body on fire and burrow so deep under your skin that all you think about is the next time you can have me…because fuck if that’s not what you’ve done to me. So I call your bluff. I’ll keep calling it every fucking day until you admit you want me, that being with me does that to you too…but you won’t will you?” I just remain still, face impassive, body raging with emotion beneath the surface. “You’d rather stand there and tell me you prefer the numb, the void, the nothing, than admit you need me.”
His eyes have their own language as we stare at each other, the power of his words bringing tears to my eyes and knocking the words from my lips. “I was just doing what I thought was best, protecting everyone from more hurt, more everything.” And I hate the numb, I scream silently. I hate it so fucking much that every time we touch you make me feel so alive I realize how dead I’ve felt inside over the past year.
I don’t know why I don’t tell him the rest. Like if I do then I’m just sealing my fate by Murphy’s fucking Law so I keep quiet.
“Really? That’s all you’ve got for me? Next time make sure your eyes and your lips match up City because you’re just adding insult to injury right now. Your refusal to answer is infuriating. Need me Haddie. Use me as your goddamn emotional punching bag or your real one for that matter but fucking need me. I’m not some schmuck who’s going to bolt at the first rough patch and the fact that you still don’t see that is a crock.” He blows out a loud breath, jaw clenched, anger palpable. “I’m so fucking pissed but I’m also so fucking mesmerized by you right now and I don’t know what the hell to do or say. All I know is that protecting someone from the truth is just another way of shutting them out.”



Cover & Book Summary 


ONE NIGHT. THAT'S ALL IT WAS SUPPOSED  TO BE.
Reeling from the sudden loss of her sister, Haddie Montgomery has sworn off relationships. All she wanted from Beckett Daniels was a sexy distraction to help her escape her pain for just a little while....There weren’t supposed to be any strings attached—so why can’t she shake the memory of that unforgettable night from her thoughts? Or the taste of his kiss from her lips?
No matter how hard Haddie tries to forget about him, Becks relentlessly tries to prove that she should start living for today. But she is determined to avoid romantic commitment, and she can always use her ex-boyfriend’s reappearance to help snuff out the slow burn within her that Becks has sparked....
Or will fate force her to realize that this kind of connection doesn’t come along very often and a chance at love is worth the risk?



About the Author:



New York Times and USA Today Bestselling author K. Bromberg is that reserved woman sitting in the corner who has you all fooled about the wild child inside of her—the one she lets out every time her fingertips touch the computer keyboard. 

K. lives in Southern California with her husband and three children. When she needs a break from the daily chaos of her life, you can most likely find her on the treadmill or with Kindle in hand, devouring the pages of a good, saucy book.

On a whim, K. Bromberg decided to try her hand at this writing thing. Her debut novels, Driven, Fueled, and Crashed of The Driven Trilogy were well received and went on to become multi-platform bestsellers as well as landing on the New York Times and USA Today lists. Her other works include a short story, UnRaveled, and a companion piece to The Driven Trilogy titled Raced. She is currently working on three stand alone Driven novels, Slow Burn, Sweet Ache, and Hard Beat. She also plans to release a novel addressing the 10 year gap at the ending of Crashed in late fall 2015.


EPIC GIVEAWAY
$500 AMAZON GIFT CARD
a Rafflecopter giveaway





martedì 27 gennaio 2015

One Night: Unveiled Blog Tour



Il Blog ospita il blog tour della fantastica Jodi Ellen Malpas.
Siamo la tappa del 17 Febbraio 2015!




EXCERPT FROM ONE NIGHT- UNVEILED (UK Jan 29th, US Feb 10th)

There are no interferers here in New York – no one to try to take away his most prized possession. I’m his most prized possession. And it’s a title I’m thrilled to have. It’s also a burden I’m willing to shoulder. Because I know that the sanctuary we’ve created here is only temporary. Facing that dark world is a battle hovering on the horizon of our current almost perfect existence. And I hate myself for doubting the strength within me to see us through it – the strength Miller is so confident I have.

A mild stirring beside me pulls me back into the lavish suite we’ve called home since we arrived in New York, and I smile when I see him nuzzle into his pillow on a cute murmur. His dark waves are a mussed mess upon his lovely head and his jaw shadowed by coarse stubble. He sighs and pats around half asleep until his palm feels its way up to my head and his fingers locate my wild locks. My smile widens as I lie still and let my gaze linger on his face, feeling his fingers combing through my hair as he settles again. This has become another habit of my perfect part-time gentleman. He’ll twiddle with my hair for hours, even in his sleep. I’ve woken with knots on a few occasions, sometimes with Miller’s fingers still caught up in the strands, but I never complain. I need the contact – any contact – from him. My eyelids slowly close, soothed by his touch. But all too soon, my peace is bombarded by unwelcome visions – including the haunting sight of Gracie Taylor. I snap my eyes open and bolt upright in bed, wincing when my head gets yanked back and my hair pulled. ‘Shit!’ I hiss, reaching up to begin the meticulous task of unravelling Miller’s fingers from my hair. He grumbles a few times but doesn’t wake, and I rest his hand on the pillow before pulling myself softly to the edge of the bed. Glancing over my naked shoulder, I see Miller lost in a deep sleep and silently hope his dreams are serene and blissful. Unlike mine. Letting my feet find the plush carpet, I push myself up, having a little stretch and a sigh. I remain standing beside the bed, staring blankly out the huge window. Could I really have seen my mother for the first time in eighteen years? Or was it just a hallucination brought on by stress?

‘Tell me what’s troubling that beautiful mind of yours.’ His sleepy rasp interrupts my thoughts and I turn to find him lying on his side, praying hands resting under his cheek. I force a smile, one I know won’t convince him, and let Miller and all of his perfection distract me from my inner turmoil.

‘Just daydreaming,’ I say quietly, ignoring his doubtful expression. I’ve mentally tortured myself since we boarded that plane, replayed that moment over and over, and my quiet pensiveness has been silently noted by Miller. Not that he’s pressed me on it, leaving me certain that he thinks I’m reflecting on the trauma that has landed us in New York. He would be partly right. Many events, revelations, and visions have plagued my mind since arriving here, making me resentful that I can’t fully appreciate Miller and his devotion to worshipping me.

‘Come here,’ he whispers, remaining still with no gesture or encouragement, only his quiet, commanding words.

‘I was going to make coffee.’ I’m a fool to think I can avoid his questions or concern for much longer.

‘I’ve asked once.’ He pushes himself to his elbow and cocks his head. His lips are pressed into a straight line, and his crystal blue eyes are burning through me. ‘Don’t make me repeat myself.’

I shake my head mildly on a sigh and slip back between the sheets, crawling into his chest while he remains still and allows me to find my place.

Once I’m settled, his arms encircle me and his nose goes straight to my hair. ‘Better?’

I nod into his chest and stare across the planes of his muscles while he feels me everywhere and takes deep breaths. I know he’s desperate to comfort and reassure me. But he hasn’t. He’s allowed me my quiet time and I know it’s been incredibly difficult for him. I’m overthinking. I know it, and Miller knows it, too.

He pulls out of the warmth of my hair and spends a few moments arranging it just so. Then he focuses worried blues on mine. ‘Never stop loving me, Olivia Taylor.’

‘Never,’ I affirm, guilt settling deep. I want to reassure him that my love for him shouldn’t be of any concern – none at all. ‘Don’t overthink.’ I reach up and drag my thumb across his full bottom lip and watch as he blinks lazily and shifts his hand to clutch mine at his mouth.

He flattens my palm and kisses the centre. ‘It’s a two-way street, gorgeous girl. I can’t see you sad.’

‘I have you. I couldn’t possibly be sad.’

He gives me a mild smile and leans forward to plant a delicate kiss on the end of my nose. ‘I beg to differ.’

‘You can beg all you like, Miller Hart.’ I’m quickly seized and pulled onto his front, his thighs spreading so I’m cradled between them. He clenches my cheeks in his palms and reaches forward with his lips, leaving them millimetres away from mine with hot air spreading across my skin. My body’s reaction isn’t something I can help. And I don’t want to.

‘Let me taste you,’ he murmurs, searching my eyes.

One Night: Unveiled will be available in paperback, ebook and audiobook editions on February 10 in the US wherever books are sold.  Some of the bigger store links are:
B&N http://bit.ly/1wEHoXi
BAM http://bit.ly/1wgw4MP
IndieBound http://bit.ly/1CwQBSd
Kobo http://bit.ly/1BD2uYu
Google http://bit.ly/1sH3xoj
Apple http://bit.ly/1xxnKbF
Amazon http://amzn.to/14JoWlj



Insieme al blogtour puoi partecipare al Giveaway!!

lunedì 22 dicembre 2014

CHIARA CILLI: COLLIDING STORMS





Ciao a tutti, dopo mesi di attesa. Oggi è il nostro turno.
Doppio piacere, doppio regalo.
Grazie a Chiara per l'opportunità di far parte del suo Blog Tour, sperando ce lo chieda nuovamente in futuro.
Buona lettura a tutti!!!
Alla prossima.
*Cla*


(tra parentesi... qualche mio simpatico commento.. ovviamente totalmente fuori luogo!!!!)



   1)  Ciao ragazzi.. Innanzitutto grazie per essere qui con noi. Sarà divertente. Iniziamo con una domanda semplice.. com’è stare uno accanto all’altro?
   Matt: Mi prude il braccio dal suo lato. 
   Stefano: Sento che devo tenermi pronto a scattare dalla sedia da un momento all'altro.
   2)      Siete due tipi molto diversi. Un vostro pregio ed un vostro difetto.
   Matt: La passionalità e l'avventatezza.
   Stefano: La comprensione e… perché, ho qualche difetto?
   Matt: Non sa farsi i cazzi suoi.
   2)      Un pregio ed un difetto dell’altro?
   Matt: La lealtà e la sua irritante determinazione.
   Stefano: Quella non è un difetto, amico.
   Matt: Okay, allora il fatto che sta sempre in mezzo alle palle e cerca costantemente di fregarmi la ragazza.
   Stefano: Un pregio e un difetto di Matt… Be', un difetto è sicuramente la possessività estrema.
   Matt:  Roba da pazzi…
   Stefano: Un pregio… un pregio… un pregio…
   Matt: Stef…
   Stefano: È bravo nel suo lavoro.
   Matt: Oh, commovente.
   Stefano: Non c'è di che, amico.
   4)    Oggi mi sento buona, quindi lascerò le domande difficile per la fine di questa intervista e   continuo con quelle semplici. Chi di voi due si merita di più Cristina?
   Matt: Mi stai davvero facendo questa domanda? (Il fatto che abbia eluso la domanda la dice lunga!!! Però almeno far finta di darmi  una risposta.. chiedetemi ancora perché facevo il tifo per Stefano!!!!)
   Stefano: Be', con me sorride.
    5)      Se un giorno vi capitasse di svegliarvi l’uno nei panni dell’altro, quale sarebbe la prima cosa che fareste?
    Matt: Sbattermi Cris. Voglio proprio vedere quanto è diversa quando sta con lui. Se grida tanto quanto fa quando sono io a scoparla.
    Stefano:  Mi chiuderei nella stessa stanza con Cristina e farei l'amore con lei per saggiare la potenza distruttrice del legame che la unisce a Matt.
    6)      Sappiamo tutti che siete stati molto amici, poi l’amore vi ha separati. Avete dei rimpianti a riguardo? Tornando indietro fareste le stesse scelte?
    Matt: Be', non sono certo io che devo rispondere, visto che non fui io a fare quella cazzata.
    Stefano: Vivo costantemente con il rimpianto di quella sera e ogni singolo giorno vorrei poter tornare indietro e cambiare le cose.
   Matt: E se poi non avessimo incontrato Cris?
   Stefano: Già…
7  7)      Da uno a dieci quanto vi considerate fortunati in questo preciso istante?
Matt: Sono stato il protagonista assoluto fino all'ultimo rigo, quindi mi ritengo fortunato al cento per cento.
Stefano: Non so se ritenermi davvero fortunato, ma stiamo cercando di stare bene. (hai il mio supporto, sei fortunato per forza!!!)
8)      L’ultimo libro che avete letto?
Matt: Il thriller di Cris.
Stefano: La bozza del nuovo thriller di Cristina.
9)      La vostra canzone preferita?
Matt: The Collapse by Adelitas Way.
Stefano: Right Here by Ashes Remain.
10)   Che canzone usereste per descrivere Cristina?
Matt: Battlefield by Lea Michele.
Stefano: Carmen by Lana Del Rey.
11)   Mai pianto per amore?
Matt: Yeah…
Stefano: Sì.
12)   L’ultima volta che vi siete sentiti davvero soli è stata?
Matt: I due anni trascorsi lontano da Cris.
Stefano: Quando ho lasciato andare Cristina, prima a Mykonos, poi a casa nostra.
13)   Qual è la vostra più grande paura?
Matt: Che Cris dimentichi chi è davvero.
Stefano: Non riuscire più a trovare la strada per arrivare a Cristina.
14)   E il vostro più grande errore?
Matt:  Aver alimentato la sete di potere di Cris.
Stefano: Aver distrutto l'amicizia tra me e Matt.
15)   Avete entrambi delle personalità molto forti, siete affascinanti e avete potere, anche se in maniera diversa. Non pensate che al di là di tutto siete molto simili?
Matt: Oh mio Dio, spero di no!
Stefano: È una domanda trabocchetto? (no.. era una domanda serissima!!!! Che però non ha avuto una risposta adeguata.. da nessuno dei due!!!)
16)   Matt, puoi lasciarci qualche minuto con Stefano per favore? Grazie. Allora Stefano, ora che siamo soli, non nascondo di aver fatto il tifo per te. Secondo te, perché ho avuto la sensazione che alla fine avresti vinto?
Stefano: Diciamo che io non la considero una vittoria. Cristina ha scelto me prima del finale, quindi ci rimango male quando sento dire che è stato il destino a scegliere per lei. Mi piace pensare che abbia scelto me perché, alla fine, ciò che ci legava ha acquisito per lei un'importanza maggiore dell'amore che aveva per Matt. Non so perché tu abbia avuto questa sensazione, Claudia, ma dentro di me ho sempre saputo che, quando fosse stata pronta per essere felice, davvero felice, Cristina avrebbe guardato verso di me. E lei mi ha guardato. (Guarda che io facevo il tifo per te.. dal gelato!!!! Che sia chiaro… )
17)   Parlaci un po’ della Cristina fidanzata, quella che non conosciamo.
Stefano: È una pazza squilibrata! Fatta eccezione per quando è immersa nel suo lavoro e potrebbe benissimo staccarti la testa a morsi se solo osi interromperla, è come un bambino iperattivo. Non sta ferma un secondo! Ogni tanto mi capita di vederla scivolare sul corrimano della scalinata… La Cristina fidanzata è una ragazza che ride sempre, specialmente quando sono io a fare qualcosa di buffo o quando mi rendo ridicolo alle nostre serate karaoke. Ma quando cala il buio posso assicurarvi che torna a essere il Rubino di Sangue della MSA e mi mette letteralmente in ginocchio… per poi essere punita dal sottoscritto il mattino dopo!
18)   Non ti sei mai dato per vinto, sei sempre stato lì, anche quando le cose andavano davvero male. A chi ti sta leggendo e che magari vive una situazione come la tua, cosa diresti?
Stefano: Non smettere mai di credere nella persona che amate, soprattutto se ogni fibra del vostro essere sa per certo che quella persona è l'amore della vostra vita. Inseguitela da lontano. Proteggetela sempre, anche solo con lo sguardo. Ditele che l'amate con una parola, con il silenzio, intrecciando la mano alla sua. Siate sempre al suo fianco, sempre pronti a sostenerla quando sta per cadere. Lo noterà. Vi vedrà. E infine verrà da voi.
19)   Sono molto curiosa: se Matt venisse da te e ti chiedesse scusa, pensi che il vostro rapporto potrebbe tornare come prima?
Stefano: Lo ha già fatto, in un certo senso. Quella stretta di mano tra di noi valeva più di mille parole. È logico che non tornerà mai come prima, ma è una base per costruire qualcosa di nuovo, magari migliore.
20)   Il più grande regalo che Cristina ti ha fatto?
Stefano: La sua fiducia incondizionata.
21)   Grazie Stefano. Ora puoi lasciarci soli con Matt? Grazie. Allora Mister Padrone dell’Universo. Sono molto curiosa: se Stefano ti chiedesse scusa pensi potreste tornare ad essere amici come prima?
Matt: L'amicizia che avevamo ormai è scomparsa… ma quando gli ho stretto la mano è stato come dirgli: "Ti do un'altra chance, amico. Non deludermi di nuovo".
22)   Hai pensato potesse esserci una vita senza Cristina?
Matt: Non avrei mai avuto una vita senza Cris, perché tutti sapevamo che, nonostante avesse scelto Stef, non ci saremmo allontanati. Saremmo sempre stati insieme, io, Cris, Stef e Stella in fondo, alla fine siamo diventati una famiglia. Avrei continuato ad amare Cris, così come lei ad amare me, ma sarebbe stato diverso, perché lei è innamorata di Stef.
23)   Dove pensi di aver sbagliato con lei?
Matt: Dal principio. Non avrei mai dovuto proporle di entrare nella mia agenzia. Avevo davanti un falò e non ho fatto altro che versarvi sopra altro combustibile.
24)   Se avessi la possibilità di tornare indietro nel passato e rimediare ad un errore, quale sarebbe?
Matt: Ne ho commesso uno dietro l'altro, ma non penso che se potessi tornare indietro impedirei a Stefano di seguire le mie impronte nel mondo dei combattimenti clandestini. Era un bravo ragazzo, non avrei mai dovuto portarlo con me.
25)   Il più grande regalo che Cristina ti ha fatto?
Matt: Vincere… per me.
26)   Ecco tornati insieme ragazzi. Non mi sono dimenticata che siete anche entrambi molto passionali. L’ultima volta che avete fatto l’amore? E l’ultima volta che avete fatto sesso?
Matt: Quando Cris torna al MSV dopo essere stata via tutto il giorno… con Stef. La notte dopo essere tornati da Mykonos. Ho detto quanto odio quella cazzo di isola?
Stefano: Eh, chissà perché… Ehm, allora l'ultima volta che ho fatto l'amore è stata dopo aver assistito al combattimento di Matt. L'ultima volta che ho fatto sesso, invece, è stata nel mio jet privato, mentre volavamo verso… Mykonos!
27)   Entrambi avete avuto storie di solo sesso e poi storie che invece portavano con loro anche l’amore. Come vi siete sentiti quando avete capito di essere innamorati?
Matt: Terribile, cazzo!
Stefano: All'inizio ero spaventato, poi la paura si è trasformata in determinazione.
28)   Che siano auto o moto amate entrambi la velocità, e anche nella vita di ogni giorno non siete da meno, pensate di aver sempre dato il massimo di voi stessi, in tutto?
Matt: Non sempre, ma alla fine… sì.
Stefano: Assolutamente.
29)   Il vostro primo pensiero la mattina e l’ultimo prima di andare a dormire.
Matt: Cris.
Stefano: Il sorriso di Cristina.
30)   Ultima domanda: siete felici?
Matt: Sì, lo sono.
Stefano: Sì, pian piano stiamo imparando a tornare a essere felici.
Grazie ad entrambi per essere con noi. E’ stato un vero piacere, ci attendiamo un ritorno appena possibile.
Matt: Grazie a te, Claudia, per averci ospitati! Un bacio a tutte le ragazze tremende!
Stefano: Grazie a te per questa splendida intervista! Un abbraccio a tutte le tigri!
(Eh ragazzi…. Che fatica però.) 

      TRAMA:

    Niente amore.

Dopo aver lasciato la MSA, Cristina Cabrisi ha iniziato una nuova vita con Stefano Diamanti, abbandonando i panni del rubino di sangue e il potere che la predatrice in lei bramava. Ora ha tutto ciò che potrebbe desiderare: è diventata una scrittrice di successo e ha l’amore e la fiducia incondizionati di Stefano.
Finché colui che possiede la sua anima non torna a tormentarla.
Ormai in balìa delle tenebre che cova dentro, Matt Staton non è più l’uomo di cui si è innamorata, ma una bomba a orologeria pronta a farsi esplodere. Cris è l’unica in grado si salvarlo da se stesso, consapevole che non appena verrà sfiorata dalla sua seducente oscurità sarà la fine. Perché quando l’attrazione è alimentata da un amore così malsano e impetuoso, anche uno sguardo troppo intenso ha la capacità di distruggere…
Odio chiama odio.
La violenza della passione è pronta a bruciarli vivi.
E’ il momento di perdere ogni controllo e combattere.
Proteggi il tuo cuore. Mostra la tua anima.
L’amore non può sopravvivere.



Eccoci qua.
Finalmente direi.
Sono un po’ nervosa, lo ammetto. Normalmente quando scrivo recensioni so che l’autrice non leggerà le mie parole.
Stavolta si.
Ahia!
Ma… se questa cosa da una parte mi innervosisce, dall’altra è uno stimolo. Perché? Perché sia che sarà d’accordo con le mie parole oppure no, le leggerà comunque. E badate bene, non è una cosa poco.
Cominciamo dall’inizio. E cioè da quando ho letto per la prima volta un libro di Chiara Cilli. Alt. Non era un libro, era la prima puntata della MSA Trilogy. Non sapevo quanto fosse famosa Chiara all’epoca, quanto i suoi lavori fossero conosciuti, di lei come persona non sapevo  niente.
Percui i miei pensieri di allora erano completamente onesti, come saranno quelli che leggerete da qua in avanti.
Arrivare al terzo capitolo della storia, arrivare alla fine è stato un processo lungo. Quando ho saputo ci sarebbe stato un libro conclusivo, stupidamente ero solo curiosa di sapere come sarebbe andata a finire la storia. Quale sarebbe stata LA SCELTA di Cristina. Chi sarebbe stato l’uomo della sua vita. Come se tutta la trilogia avesse solo quello scopo. Far scegliere una donna tra due uomini che reputo completamente diversi, ma estremamente simili. Controsenso? Ovviamente. Ma non sarei onesta se vi dicessi che la contraddizione non è stato un punto fondamentale della storia nella sua totalità.
Mi piace pensare all’intera saga come ad una montagna russa costantemente lanciata al massimo della sua potenza. Mi piace descrivere Cristina come una pazza furibonda, troppo testarda a volte ma fin troppo morbida in altre. Mi piace pensare a Matt come ad uomo che credeva di sapere tutto e che alla fine si è ritrovato a dover combattere più contro se stesso che contro i suoi nemici, o presunti tali, per andare avanti. Mi piace pensare a Stefano come ad un uomo che forse non sapeva nemmeno di essere così forte da portare avanti la sua vita, pur sapendo che le sue azioni avrebbero potuto fargli perdere tutto.
Insomma… mi piace pensare che per una volta ho avuto ragione.
Non ho lasciato perdere questi libri quando non mi sono ritrovata d’accordo con le azioni di Cristina, perché diciamolo, a volte l’avrei voluta avere davanti e Dio solo sa quante paroline le avrei detto.
Perché ditemi tutto quello che volete, ma lei è la vera protagonista di questa serie. Nel bene e nel male. Lei ed il suo carattere contorto ed incomprensibile, testardo, folle. La sua totale passione nel voler amare anche chi sapeva le avrebbe fatto del male, distruggendola. L’amore che ha vissuto nel suo percorso l’ha cambiata completamente. Rendendola una donna, facendole buttare dalla finestra quello che credeva di essere e facendola rinascere da se stessa, come una persona nuova. Come una donna  nuova.
I triangoli d’amore sono famosi, sono duri da portare avanti, sono difficili da gestire e da rendere credibili. Ma non sono niente se l’oggetto della contesta è una ragazzina senza palle e senza carattere, che si può manipolare a piacimento, senza che nemmeno provi a far finta che qualcosa non le vada bene, percui immaginatevi me, leggere la protagonista mandare a fanculo prima uno e poi l’altro come se niente fosse e come se non fossero niente per lei.
Ero praticamente così…. O.O
Andiamo con ordine… Partiamo dalla storia d’amore. Dalla fine della storia d’amore. Dalla conclusione.. o dalla quasi conclusione.
Maaaaaaa…. Non pensatemi solo mentre leggevo degli sbalzi d’umore di Cristina, pensate a me quando ho preso in mano Colliding Storms piena di speranza. Perché dovete sapere una cosa: io tifavo per Stefano Diamanti.

 "Ricordi la promessa che ti ho fatto? Aggiungo un punto alla lista. Prometto di fare tutto ciò che serve perché tu sia felice. Tutto. Ti ho sempre detto che mi sarei fatto da parte, che avrei accettato, che non ti avrei trattenuta. Perché nessuno può trattenerti, tigre."

Si lo so, non è da me. Io tifo sempre per il bad boy, per l’uomo che ti fa stare male ma che dentro di accende il fuoco della vita, che non fa sembrare nulla scontato ma è che tanto duro e forte, tanto capace di amare aldilà d tutto. Ed invece no, stavolta il mio cuore da lettrice, la mia testa deviata è andata dritta verso Stefano. Come se non ci fosse un domani. Non so perché sinceramente, ma l’ho amato fin dall’inizio, l’ho amato da quel gelato offerto e da quando ho capito che nonostante avrebbe fatto qualsiasi cosa, avrebbe anche sacrificato tutto, non per se stesso o per avere qualcosa, ma per Cristina. E lasciare andare, come dice lo stesso Stefano, è stato il suo sacrificio. Quante volte l’ha lasciata andare eh? Quante volte l’ha messa davanti a se stesso perché lei potesse essere felice. Quanto ha  sofferto vedendola amare il suo più grande amico/nemico? Tanto. In altre occasioni avrei riso sotto i baffi, stavolta sono quasi stata male con lui, perché dentro di me sapevo che lui era quello giusto. Colui che avrebbe reso Cristina completa.

“Ci ho provato, Cristina» dice a bruciapelo, una nota incerta nel tono provato. «Volevo davvero renderti felice. Ci ho provato con tutto me stesso. Ti ho dato tutto me stesso, ma in fondo sapevo che non sarebbe mai stato abbastanza per te. Io non sono abbastanza» conclude sottovoce.”

Cristina… sarei un’ipocrita se dicessi di averla completamente amata. No true. No vero. Cristina più di una volta mi è stata sulle palle in maniera quasi dolorosa. Non capivo perché fosse così facile per lei saltare da un letto all’altro, da un uomo all’altro, da una situazione all’altra. Essere luce in un momento, buio in un altro. Quando incontra Matt lo vuole perché lui è pericoloso, ed è il suo buio, quando incontra Stefano sente che lui è la sua luce. 

“Come siamo finiti a farci tanto male? A volerci così male? Com’è possibile che due persone si consumino in questo modo? Non lo so, ma il rancore che nutro in questo momento non mi rende forte: mi rende così debole. Chi è il colpevole di tutto ciò? Esiste davvero un colpevole?”

Poi ho capito che semplicemente siamo così diverse di base, che mai sarei stata con lei e mai sarei stata d’accordo con le sue scelte. Fino ad un certo punto. Fino a quando non ho capito che rischiare e lasciarsi andare nella vita, può fare male, ma aiuta. E’ liberatorio. Quando ti rendi conto che sei te stesso fino infondo è una grande conquista, perché sei onesta, con gli altri e con te stessa. E’ un percorso difficile, accettarsi per quello che si è. E’ pericoloso spingersi oltre. E’ stata una scoperta una donna protagonista di una storia di fantasia, capace di essere fedele a se stessa e che se ne è fregata di tutto e di tutti, che non si è mai nascosta e che non ha mai chiesto niente. Che si è presa quello che voleva.
E poi resta lui. Matt.
Ora.. mi tiro su le maniche della felpa ed apro il neurone all’analisi.
Non che non lo apprezzassi. Non che non capissi il suo egoismo, il suo egocentrismo, la sua durezza.
Perché ho capito. Solo spesso non ho accettato.
Non ho accettato la folle gelosia e l’ossessione, non ho accettato il non sacrificio, la totale mancanza di lasciar andare perché Cristina fosse felice, non ho apprezzato il folle desiderio di legarla con queste catene invisibili per tenerla stretta. Perché senza, Matt, non era nulla.
Fino ad un certo punto.
Fino alla fine di tutto.

“Scuoto la testa e guardo altrove per nascondere l’insorgere delle lacrime. La musica si affievolisce ancor più. Matt mi avvolge completamente con il braccio e mi stringe forte a sé. Gli appoggio il mento sulla spalla, cingendolo con altrettanta veemenza, quasi…
… quasi gli stia assicurando che non lo lascerò andare.
Perdonami.
Vorrei urlare contro il cielo e soccombere.
Le labbra di Matt sono morbide e calde sul mio orecchio.
«Non lasciarmi andare, Cris.”

Solo che Matt… Tu hai lasciato andare lei alla fine. L’hai lasciata andare e ti sei arreso alla vita.
All’inizio non avevo compreso la scelta di Chiara. Non avevo compreso il perché di questo finale così… definitivo. Così reale. Così devastante.
Poi mi è balenato in testa un pensiero malsano.
Ho interpretato questa scelta come un regalo. Non prendetemi per pazza. Detto così è brutto.
Fatemi spiegare.
Fino a 20 righe fa dicevo che Matt era solo un egoista egocentrico. E’ vero, lo pensavo.
Ma poi ho visto il cerchio chiudersi.
Cristina e Matt hanno avuto una storia d’amore molto particolare, che non si è fatta mancare niente. Che non ha fatto mancare niente a chi l’ha letta.
Vi faccio una domanda: se Chiara avesse scelto di concludere questa trilogia con un matrimonio tra Cristina e Matt al tramonto, a piedi nudi, su una spiaggia dei Caraibi, cosa avreste pensato?
Vi dico che avrei pensato io: No… No… No…
Perché per me non sarebbe stato vero.
E’ stato vero questo finale. Sofferto, dolorosamente reale ed umano. Devastante per il corpo e per l’anima di una donna che avrebbe tenuto Matt nella sua vita nonostante tutto. E lì lui c’è ancora. Ci sarà sempre. Cristina ha nelle vene tre tipi di sangue.
Quello di Stefano, il suo e quello di Matt. Che le scorrerà dentro fino alla fine della sua vita.

“Ignoro il più possibile il senso di terrore che mi serpeggia sulla pelle e apro lo sportello, voltandomi per ruggirgli contro: «Credi davvero di potermelo impedire?».
Io e Stefano raggeliamo nello stesso istante.
Mio Dio… che cosa ho detto?
Stefano serra gli occhi per un attimo; quando li riapre, ho come l’impressione che il mondo mi sia appena crollato addosso. «Va’, allora» mi dice piano. «Perché io non ti riconosco più.”
“Eravamo innamorati, Cris» ruggisce indignato.
«Lo siamo ancora» protesto di slancio.”

E io? Lo so.. io cosa c’entro?
C’entro perché avevo iniziato questi episodi con poca voglia, poca curiosità. Poi anche io come Cristina, ho capito.
Non puoi dire di no al tuo cuore, non puoi evitare di dargli retta e non puoi permetterti di non essere onesta con te stessa. Perché sei la persona che ti conosce meglio. Quella a cui non puoi mentire. Mai. Con gli altri puoi essere cento persone. Ma alla fine della giornata, quando sei sola a casa, e magari ti guardi allo specchio, sai di che colore sei.
Cristina era rosso rubino.
Io sono blu scuro. Profondo.
Tu, che stai leggendo… di che colore sei?
Alla prossima.
*Cla*

Ps: Ciao Chiara!!!!









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